CHI SIAMO

LE ORIGINI

L’ADHD (Deficit dell’Attenzione e Iperattività) e’ una malattia mentale nata nel 1987, prima non esisteva .

E’ stata inserita del DSM (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) tramite Votazione di “un gruppo di esperti”.

Non si basa su nessun esame clinico, non ci sono test oggettivi,indagini biologiche o test scientificamente riproducibili per attestarne l’esistenza. Si basa soltanto su presunti “SINTOMI “ manifestati dal bambino.

I genitori e gli insegnanti si fidano di questi presunti “esperti”, i bambini si fidano dei loro genitori e dei loro insegnanti.

L’unico strumento che viene utilizzato per fare diagnosi di ADHD e’ il test.

Questi test vengono distribuiti nelle nostre scuole sotto nomi apparentemente innocui come “Studio delle relazioni tra funzioni cognitive”, ”Rilevazione del disagio e malessere psicologico” .

Perché ci siamo costituiti:

Nel 2007 in Italia viene approvata la somministrazione di stimolanti anfetaminici per il trattamento dell’ADHD: il Metilfenidato e l’Atomoxetina.

Nello stesso anno un gruppo di persone che si conoscevano, già attive e sensibili all’interno dell’ambiente scolastico,come rappresentanti di classe e come Coordinamento Nazionale Comitati e genitori della scuola,sono venute a conoscenza della problematica dell’ADHD e di come questa sindrome veniva affrontata in altri paesi europei ed extra europei.

Il fattore scatenante che ha portato queste persone alla decisione di costituirsi in associazione è stato che a Vignola nell’anno 2007, in una scuola secondaria di primo grado, la presidenza scolastica richiedeva ai genitori l’autorizzazione agli interventi di osservazione da parte di psicologi e psichiatri all’interno della scuola e al trattamento dei dati del proprio figlio per le finalità connesse al progetto ADHD, senza informare adeguatamente i genitori sulla precisa tipologia del trattamento, sulle sue modalità di esecuzione come prevede il consenso informato.

Tutto ciò in conclamata violazione della legge sul consenso informato prevista nell’articolo 2 della costituzione che tutela e promuove i diritti fondamentali della persona e negli articoli 13 e 32 della Costituzione che a loro volta stabiliscono l’inviolabilità della libertà personale e del diritto al rifiuto di un trattamento sanitario.

Ritenendo non fondata scientificamente l’ipotetica malattia psichiatrica denominata ADHD, in base alle documentazioni e testimonianze raccolte, si è ritenuto doveroso distribuire materiale informativo (dvd, opuscoli ecc) alla collettività scolastica allo scopo di renderla consapevole sul soggetto approfondendo l’argomento in riunioni tenute nelle proprie abitazioni attraverso la visione dei DVD e del materiale esplicativo. Da questo episodio ci si è resi conto di quanta poca informazione ci fosse tra i genitori in relazione all’intromissione della “ psichiatria” nell’ambito scolastico e del vero scopo della scuola.

L’associazione si è costituita e si pone come obiettivi la valorizzazione del volontariato e associazionismo come espressione di impegno sociale aderendo a progetti che incentivano l’attivismo fra gli anziani e le iniziative volte a ridurre il gap generazionale e ha lo scopo di tutelare i diritti dei bambini ed in particolare far si che essi crescano liberi dagli abusi.

Intende operare in collaborazione con il mondo della scuola che accoglie i bambini e li accompagna nella crescita intellettuale ed emotiva e fare in modo che la scuola stessa sia un luogo protetto e corretto, che garantisca l’istruzione al singolo bambino nel rispetto delle differenze, delle singolarità o inclinazioni di ognuno di loro.

Pone particolare attenzione affinché l’informazione sia alla portata di tutti i cittadini sia italiani che stranieri, istituzioni, politici, nonni, medici, psicologi, infermieri e amministratori scolastici.

Intende fornire a genitori ed insegnanti gli strumenti per formare un’opinione personale libera destinata ad una reazione informata e responsabile. Vogliamo far decidere loro consapevolmente, quando saranno chiamati in causa a scegliere il futuro dei loro bambini e dei loro allievi.